Il nuovo Papa è l’americano Robert Francis Prevost: si chiamerà Leone XIV. «La pace sia con tutti voi, aiutateci a costruire ponti»
Il Papa non c’è ancora ma la sua agenda è già piena
Già mentre i cardinali sono riuniti in Sistina c’è tutto un calendario di impegni che incombe e attende il nuovo Papa in uscita dalle urne del Conclave. E’ un’agenda fittissima di scadenze su cui il neo-eletto Pontefice sarà chiamato a pronunciarsi fin dai giorni immediatamente successivi l’ascesa al soglio di Pietro. E’ chiaro che tra le primissime incombenze del 267/o Romano Pontefice c’è la scelta dei suoi più diretti collaboratori e delle guide dei Dicasteri di Curia, il governo della Chiesa universale: vedere dunque chi confermare (magari perché il rispettivo quinquennio non è ancora scaduto) o nominare ex novo per i vari settori, dopo che tutti gli incarichi – a partire da quello del segretario di Stato, e salvo pochissimi – sono scaduti con la morte di Papa Francesco. Un’altra decisione da prendere a strettissimo giro, per il Papa, sarà se confermare il viaggio che Bergoglio avrebbe dovuto fare in Turchia prima della fine del mese per l’anniversario del Concilio di Nicea: un appuntamento importantissimo sul piano ecumenico, per cui il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo aveva sempre dato per certa la presenza di Francesco, poi tramontata per la malattia. Il viaggio è stato comunque preparato, e il nuovo Papa dovrà solo decidere se andare personalmente, come primo viaggio del pontificato, o se inviare un suo delegato. Tra gli altri appuntamenti da fissare, quelli riguardanti le canonizzazioni che sono state sospese, prima fra tutte quella di Carlo Acutis, il santo millennial “patrono del web”, che doveva avvenire il 27 aprile in occasione del Giubileo degli adolescenti.

